Agenzia Funebre Valboite

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Perdita di un proprio caro: i documenti da preparare

La perdita di un proprio caro è un evento così doloroso da lasciare quasi senza forze. Presi dall’afflizione non si ha voglia di pensare alle pratiche che la legge impone di avviare dopo ogni decesso. Tuttavia non ci si può esimere. Gli atti e i documenti da fare sono tanti. Possono essere presentati in prima persona, ma in molti casi è consigliabile farsi assistere, per esempio da un patronato, che offre questi servizi gratuitamente.

Le prime cose da fare

Per prima cosa, entro 24 ore dalla morte, di deve fare denuncia all’Ufficio di stato civile del comune in cui è avvenuto il decesso. Queste prime prassi funerarie possono essere svolte anche dalle agenzie funebri. Dietro presentazione del certificato di morte del medico curante e della scheda statistica compilata dal medico necroscopico, il Comune rilascerà gli atti di morte che servono per avviare le pratiche burocratiche successive. Sempre le agenzie funebri, volendo, possono predisporre i documenti utili a fissare la data del funerale, la cremazione o la tumulazione e, se occorre, la sepoltura in altro comune.

Le pratiche degli eredi

Gli eredi diretti, in genere coniuge e figli, dovranno provvedere all’apertura delle pratiche, di seguito elencate, e alla richiesta dei relativi documenti. E’ bene sapere che uno solo degli eredi può presentare, delegato dagli altri, le documentazioni necessarie.

Successione: si deve fare entro 12 mesi dalla data di morte, in caso di beni immobili. Va presentata apposita denuncia all’Agenzia delle Entrate competente, insieme al pagamento delle imposte di successione, calcolate da persona abilitata o tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate. I documenti da presentare sono: certificato di morte e dell’ultima residenza; dichiarazione di chi presenta la successione, sulla quale riportare tutti gli eredi; visure immobiliari; prospetto di autoliquidazione delle imposte; copia del testamento, qualora ci sia; dichiarazione degli istituti di credito per le somme depositate.

Testamento: quando c’è, va fatta l’apertura tramite notaio, a cui portare l’estratto per riassunto dell’atto di morte fornito dall’Ufficio di stato civile del comune. Il notaio redigerà il verbale da inviare, per la pubblicazione, al tribunale della città dove si apre la successione.

Pensione: in caso di reversibilità al coniuge, o a chi ne ha diritto, si deve fare apposita comunicazione all’Inps o all’ente competente, portando il certificato di morte e il libretto di pensione. Utile rivolgersi ad un patronato, anche per la eventuale riscossione dei ratei maturati e non incassati.

Risparmi bancari e postali: si deve aprire la pratica di successione interna, presentando ad ogni istituto il certificato dell’atto di morte e l’atto notorio di successione. I conti vengono bloccati momentaneamente per gestire la pratica, al termine della quale potranno essere liquidate a tutti gli eredi le somme depositate.

Beni mobili: chi eredita beni come automobili, armi, etc. dovrà regolarsi di conseguenza, denunciando il passaggio di proprietà il più presto possibile. Per le auto, per esempio, si ha tempo 60 giorni; per le armi, invece, c’è meno tempo a disposizione. Entro 8 giorni ci si deve rivolgere ai carabinieri della città di appartenenza.

Articoli per la cerimonia funebre

Accanto a te in ogni fase dell’organizzazione

La perdita di una persona cara rappresenta un momento difficile nella vita di ognuno. In questa occasione così delicata, affidarsi a un’agenzia funebre di lunga esperienza può rappresentare un grande conforto: l’organizzazione della cerimonia funebre, in tutti i suoi aspetti pratici ed emozionali, potrà così essere gestita in modo rapido e impeccabile. A tale scopo, Onoranze Funebri Ampezzana Valboite mette a disposizione dei suoi clienti un ricco assortimento di articoli dedicati all’allestimento di una cerimonia di ultimo commiato, conforme alla volontà del defunto e dei suoi congiunti. Dalle casse alle urne, passando per la scelta dei paramenti e delle decorazioni, la gamma di accessori per onoranze funebri comprende tutto quanto sia necessario alla buona riuscita di una cerimonia in memoria di chi hai amato. Quello che ti garantiamo è un servizio professionale e discreto, che sarà in grado di accompagnarti in ogni aspetto di questa esperienza valorizzando le specifiche esigenze che vorrai condividere con noi.

Articoli per la cerimonia funebre

Professionalità, serietà e competenza: sono questi i requisiti necessari per la buona riuscita di un compito difficile, proprio come quello di esserti accanto nell’ultimo saluto a un caro appena scomparso. Onoranze Funebri Ampezzana Valboite può contare sulla disponibilità di un variegato catalogo di accessori dedicati all’organizzazione di un funerale. La buona riuscita di questo momento, infatti, non dipende solo dalla disponibilità di un personale competente e qualificato, ma anche dalla possibilità di adattare l’allestimento alle tue preferenze e a quelle che meglio si accordano al ricordo del tuo defunto. Gli articoli comprendono, innanzi tutto, casse e cofani funebri di grande pregio: potrai apprezzare l’alta qualità di lavori artigianali realizzati a regola d’arte, caratterizzati dall’alta qualità dei materiali e da finiture curate nel dettaglio. Tra gli accessori a disposizione potrai inoltre optare per urne cinerarie, ossari e lapidi commemorative disponibili in vari modelli e fasce di prezzo. Infine, potrai accedere a ogni genere di decorazione e ornamento adatto all’allestimento della camera ardente, della cappella o del sepolcro: potrai scegliere tra supporti portafotografie, piedistalli e ogni altro genere di complemento d’arredo o decorativo adatto a quest’occasione.

Insieme per creare un ricordo

I funerali sono l’occasione per rendere l’estremo omaggio a una persona amata. Per questo, affidarsi a un’agenzia funebre professionale potrà ridurre il peso delle incombenze – materiali e burocratiche – e alleggerire il carico del tuo lutto. Onoranze Funebri Ampezzana Valboite potrà allestire al tuo posto una cerimonia funebre sobria e curata in ogni aspetto, aiutandoti a conservare un ricordo lieve di questo difficile momento. Puoi contattarci per informazioni e preventivi: avvalendoci di uno staff qualificato e di grande preparazione sapremo rispondere in modo tempestivo a tutte le tue necessità organizzative.

Come organizzare il funerale

Molto spesso organizzare il funerale non è propriamente la cosa più semplice da fare: ecco perciò alcune ottime indicazioni da tenere in considerazione per onorare nel miglior modo possibile i propri cari defunti.

Ciò che serve per un’organizzazione senza problemi

Un elemento che non bisogna affatto trascurare quando si deve organizzare un funerale è quello inerente alla documentazione necessaria. Pur essendo qualcosa che durante un momento di dolore potrebbe sembrare superfluo, è bene considerare che bisogna avere a disposizione alcuni documenti per poter organizzare una cerimonia funeraria. In primis va considerato il certificato di morte e successivamente anche i documenti di identità relativi alla persona defunta. In questo modo si potrà procedere con l’organizzazione vera e propria, considerando che serve poi un’autorizzazione specifica anche per la tumulazione. Infatti si parla di autorizzazione alla tumulazione da parte del concessionario. Ciò vuol dire che si eviteranno brutte sorprese nel momento in cui si va al cimitero.

La prima fase per organizzare il funerale

Nel momento in cui ci si trova costretti ad organizzare un funerale è bene considerare il lato emozionale che può risentire del dolore. Ecco perché è bene farsi aiutare da qualche parente o amico che possa così avere la lucidità giusta per poter avere la documentazione giusta nei tempi richiesti. Bisogna tener presente che qualora una persona muoia in casa è bene avvertire il medico di famiglia. Infatti sarà proprio lui che dovrà effettuare i primi controlli per appurare l’eventuale motivo di decesso e redarre così il certificato con cui potrà effettivamente attestare la morte della persona. Mentre per malati cronici o per coloro che muoiono all’interno di apposite strutture come ospedali e cliniche, bisogna tener presente che sarà proprio la stessa a rilasciare il certificato di morte. Per quanto concerne, invece, la morte non naturale, la salma del defunto viene presa in affidamento dall’autorità giudiziaria. In questo modo spetterà al magistrato incaricato stabilire quando sia possibile procedere con la celebrazione del rito funerario dopo aver appurato le cause del decesso.

Alcune info utili per il funerale

Altri aspetti che non bisogna dimenticare sono sicuramente i tempi relativi alla celebrazione del rito funebre. Il funerale può essere celebrato dopo almeno 24 ore dalla morte naturale della persona e soprattutto si compone di alcuni rituali che non possono mancare. Si parla infatti di veglia funebre, del funerale vero e proprio e della sepoltura in cimitero. Per organizzare funerale è bene tener presente anche che la veglia prevede un momento di preghiera con i familiari che si radunano per onorare la memoria del defunto e successivamente viene adagiato il corpo del defunto nella bara che verrà trasportata in chiesa. Dopo l’estrema unzione del sacerdote durante il funerale viene sigillata la bara e portata al cimitero per la tumulazione. Ecco perché la cosa migliore da fare è quella di affidarsi ad una ditta specializzata e che possa garantire un servizio di primo livello in questo senso.

Veglia funebre

La veglia funebre è la riunione di amici e parenti di un defunto nelle ore successive alla morte con lo scopo di offrirgli l’estremo saluto e compiere eventuali riti religiosi. Si tratta del primo dei tre momenti del funerale cristiano, seguito da rito funebre e dalla sepoltura.

Dove e quando si svolge

Secondo molte tradizioni la veglia funebre si dovrebbe svolgere nella stanza dove il defunto è deceduto oppure in una stanza del suo domicilio, in ogni caso la stanza destinata ad esporre il corpo prende il nome di camera ardente. Spesso per questioni igieniche o di sicurezza si è costretti a celebrare la veglia in strutture sanitarie o obitori, per ovviare a questo si trovano numerose agenzie di pompe funebri che mettono a disposizione una stanza apposita per l’ultimo saluto. Il trasporto eventuale all’abitazione è realizzato in genere tramite ambulanze private mentre se si sceglie una casa funeraria sono gli stessi addetti delle pompe funebri che si occupano del tutto. Per evitare il deteriorarsi della salma il rito viene celebrato nelle ore immediatamente seguenti il decesso o al limite nei giorni successivi.

Partecipazione alla veglia

I parenti più stretti possono scegliere la ristrettezza della veglia, dall’impedire agli amici di parteciparvi sino a renderla aperta al pubblico. La scelta di riservatezza è in genere comune a causa del dolore per il lutto mentre nel caso di decesso di personaggi famosi spesso si richiede l’apertura pubblica per permettere l’accesso ad eventuali fans.

Come organizzare il rito

Per poter organizzare la veglia funebre si deve anzitutto attendere il rilascio del certificato di morte da parte dei medici dell’ospedale, nel caso di decesso in clinica, oppure dal medico curante, nel caso di decesso in casa. Il passo successivo consiste nel comunicare all’agenzia funebre la volontà di organizzare la veglia con relativo luogo e necessità, ad esempio la preparazione della salma e l’arredamento del locale. In seguito si organizzerà il funerale e la sepoltura o cremazione. Legalmente il funerale non può essere celebrato prima di 24 ore dalla morte quindi la veglia rappresenta un’ottima occasione per trascorrere le ore immediatamente successive in attesa del completamento delle procedure legali.

Svolgimento della veglia funebre

Nel rito cristiano il defunto è esposto all’interno della bara aperta, addobbata con fiori o lumi, posta su di un supporto al quale ci si può avvicinare liberamente. Si recitano preghiere oppure si saluta il defunto augurandogli la pace.

Composizione e preparazione della salma

La composizione e la preparazione della salma includono tutti gli interventi necessari a predisporre le spoglie all’esposizione nel funerarium (camera ardente), per permettere ad amici e familiari di radunarsi presso il proprio caro e porgergli l’estremo saluto. Tali interventi devono essere effettuati entro due-tre ore dal decesso. La delicatezza dell’attività ne richiede il compimento da parte di professionisti esperti e dotati di una sensibilità profonda, tale da consentire loro di relazionarsi con discrezione coi parenti del defunto rispettandone il dolore.

Tanatoestetica e tanatoprassi

L’insieme delle attività di preparazione esteriore della salma prende il nome di “tanatoestetica”, termine che indica letteralmente la cura della sua apparenza. Questa pratica include, ove necessario, la ricostruzione di parte del corpo ed è svolta dal personale addetto nel rispetto di rigidi parametri igienico-sanitari e col necessario impiego degli accessori prescritti, quali cappe e paragrembo plastificati, maschere e guanti. Il risultato auspicato del procedimento è l’assimilazione dell’aspetto del defunto a quello di una persona serenemente addormentata. La tanatoestetica è integrata dalla “tanatoprassi”, che ha lo scopo più specifico di prolungare la conservazione del corpo in attesa della cremazione o della sepoltura.

Igiene e vestizione

La prima operazione di preparazione della salma consiste in un’accurata pulizia che, unitamente agli interventi successivi, ha lo scopo di rendere alle spoglie terrene l’aspetto e la compostezza della persona in vita in modo da restituirle ai familiari il più possibile emendate dalle ingiurie e dai segni del decesso. Con le varianti inevitabili da caso a caso si procede a disinfettare, radere e lavare la persona deceduta e ad occludere eventualmente le fisiologiche aperture per evitare la dispersione di fluidi. Ove presenti si provvede all’asportazione di bendaggi, cateteri e medicamenti e si può fasciare il capo per ovviare al cedimento della mascella. Terminata la fase della pulizia si passa alla vestizione del defunto conformemente alla volontà espressa dai parenti.

Cosmesi e pettinatura

In prosecuzione dell’opera di preparazione della salma si effettua un fine trattamento cosmetico del volto dopo aver chiuso gli occhi ed umidificato le palpebre. Questa fase richiede un’attenzione speciale alla selezione dei materiali da impiegare data l’estrema asciuttezza di capelli e cute. È inoltre particolarmente impegnativa perché mira, in qualche modo, a cancellare inestetismi e pallore senza modificare assolutamente i tratti somatici.
Complementare alla cosmesi è l’acconciatura, che contribuisce a propria volta ad allontanare in parte i tratti della morte dal volto del defunto in riguardo dei suoi cari. Anch’essa richiede una professionalità adeguata e l’impiego di prodotti specificamente idonei.

Trattamento di mani ed unghie

La preparazione della salma è completata con gli interventi su mani ed unghie: la cura delle unghie e l’eliminazione di piccoli e grandi inestetismi è di importanza fondamentale per la definitiva composizione del corpo, che va posizionato supino con le mani correttamente appoggiate sul petto.
Tutte le attività suindicate devono essere svolte avendo costante e prioritario riguardo, oltre che per lo stato d’animo, per le convinzioni religiose dei familiari del defunto, che rimanangono in ogni momento i principali destinatari degli sforzi dei professionisti impegnati in questa pietosa opera.

Cosa fare quando muore un animale domestico

Gli amanti degli animali sanno che prima o poi il loro compagno di vita dovrà lasciarli e quando muore un animale domestico vorrebbero dar loro una degna sepoltura. Come diceva Foscolo, i sepolcri non sono tanto utili ai defunti ma a noi in quanto ci permettono di ricordarli ogni volta che si posa lo sguardo sul loro luogo di riposo. La morte del nostro cane o gatto si può affrontare in diversi modi: ultimamente sta prendendo piede l’uso di conservare le ceneri e avere così sempre appresso il loro ricordo.

Urne funerarie per animali

Proprio come per gli esseri umani, è nata la possibilità di non separarsi del tutto dall’animale che per tutta una vita ci ha accompagnati con la sua fedeltà: alcune agenzie funebri offrono la possibilità di cremare gli animali e di conservare le loro ceneri in urne per animali da poter riporre nella propria abitazione.
Questa è un’alternativa più vantaggiosa ed economica rispetto alla comune sepoltura del nostro animale d’affezione ma è ancora poco conosciuta e di conseguenza poco praticata.
Quando muore un animale domestico la maggior parte delle persone sceglie la cremazione, ma questa generalmente avviene in maniera collettiva così che non è possibile poi recuperare le ceneri dell’animale: oggi c’è anche la possibilità di effettuarla singolarmente e avere indietro le ceneri deposte in un’urna funeraria apposita per animali a scelta fra tanti modelli.

Perché effettuare la cremazione

La perdita di una animale di casa può essere un evento traumatico, specialmente quando questo abitava assieme a bambini che possono incontrare difficoltà nella comprensione di un tale fenomeno: conservare le ceneri del cane o del gatto può costituire un modo per superare più facilmente il distacco e prendere confidenza con l’idea in maniera più dolce, potendo guardare tutte le volte che si vuole l’urna e pensare ai bei momenti trascorsi insieme, anzichè abituarsi in una volta sola alla sua sparizione.
Quando muore un animale domestico l’evento può essere straziante tanto quanto quello che riguarda una persona, per questo motivo in tanti hanno accolto la novità della cremazione singola con gioia, infatti costituisce una soluzione che aiuta ad alleviare il dolore.
I centri specializzati che si occupano di questo servizio, si occupano anche del prelievo del corpo dell’animale dall’abitazione o dal veterinario e così avviene anche per la consegna delle ceneri che può essere fatta a domicilio o nella clinica veterinaria. Le ceneri, una volta terminata l’operazione, vengono restituite al proprietario e al quel punto possono essere disperse, seppellite o tenute dentro l’urna.
Esistono molti modi dunque per affrontare il dolore di quando muore un animale domestico e superare questo momento con la soluzione migliore per noi, in base alla propria sensibilità e alle proprie disponibilità.

Spese funebri: quali sono

È molto complicato stabilire il costo preciso di un servizio come quello funebre, le cui spese, oltre che numerose, sono legate a doppio filo con alcune variabili che procederemo ad illustrarvi nel corso dei prossimi paragrafi.

Le spese da affrontare in occasione di un funerale

Come appena accennato, le spese funebri possono differire in base a numerose variabili, in grado di far lievitare o ridurre notevolmente i costi da affrontare al momento della dipartita di un proprio caro. Le spese funebri sono legate alla qualità del servizio ma anche all’ubicazione geografica del richiedente, considerata la notevole differenza di costi che nel nostro Paese intercorre fra una regione e l’altra. In linea di massima, comunque, è possibile elencare le principali spese da affrontare, che possono essere suddivise come riportato di seguito.

La cassa funebre

I prezzi di una cassa differiscono in base al materiale utilizzato e alla qualità della tappezzeria scelta. Il costo è compreso fra poche centinaia e svariate migliaia di euro. Ne esistono, infatti, di ogni tipo e materiale: per la loro realizzazione possono essere impiegati materiali di modesta qualità, piuttosto che legni assai pregiati come il ciliegio, il mogano o il noce. La tappezzeria consiste nell’imbottitura impiegata per foderare la cassa, sulla quale viene sistemato il defunto. Nella maggior parte dei casi il colore di fondo è il bianco, sebbene possa presentare decorazioni particolari. Spesso le casse sono già foderate, ma chi volesse può richiedere tappezzerie dai motivi originali acquistandole a parte oppure commissionandone la creazione a qualche artigiano di fiducia. Il costo è legato soprattutto alla qualità del tessuto.

La documentazione

La documentazione è fondamentale per procedere con il funerale e la conseguente sepoltura. Per ottenerla è necessario richiedere tutte le autorizzazioni al Comune nel quale il defunto risiedeva. L’iter presenta un costo fisso stabilito in maniera totalmente autonoma dall’amministrazione comunale. Ovviamente i costi dipenderanno dalla destinazione del feretro, ovvero dalla scelta di seppellirlo in un cimitero pubblico o privato, e includeranno anche l’autorizzazione per il trasporto, il diritto a richiedere la celebrazione della messa e l’autorizzazione al procedimento di sepoltura. Nel caso la famiglia del defunto intendesse propendere per un cimitero privato e non di proprietà del Comune, sarà opportuno fare esplicita richiesta alla società che gestisce il cimitero. Ciascun sepolcreto ha i propri prezzi, nella maggior parte dei casi superiori a quelli fissati per i cimiteri pubblici. A tali spese va aggiunta l’autorizzazione per il trasporto della salma da un comune all’altro. È possibile, infatti, che i parenti del defunto decidano di spostare il feretro in un cimitero situato oltre i confini comunali, oppure che intendano cremare il corpo presso una struttura situata in una città diversa da quella in cui il defunto aveva il proprio domicilio. In tal caso occorreranno autorizzazioni specifiche che, unite ai costi della cremazione e del trasporto, possono maggiorare notevolmente le spese funebri.

I servizi concessi dalla ditta funebre

Per il trasporto del defunto è possibile utilizzare il servizio previsto dal Comune di appartenenza oppure quello offerto da una ditta privata. I costi possono variare anche di molto. Ciò che è necessario porre in evidenza è che per trasportare il defunto da un comune all’altro occorre affidarsi quasi sempre ad un privato che offra il servizio di trasporto. La ditta, inoltre, proporrà una vasta scelta di fiori, tra cui mazzi, corone e cuscini. Le spese funebri dipendono soprattutto dall’entità dell’onorario stabilito dalla ditta. Quest’ultima è una voce molto flessibile, legata soprattutto alla complessità e alla qualità del servizio offerto.

Decesso per strada: cosa fare

La morte di qualcuno può rappresentare un momento triste e sconvolgente, ma anche nella concitazione del momento, nel caso in cui avvenga un decesso è necessario agire nel rispetto della legge e degli obblighi previsti dal caso. Qualora si verifichi un decesso per strada è molto importante sapere subito cosa fare.
Una morte così è infatti tipicamente improvvisa e imprevista. Può verificarsi a seguito di un malore, incidente, oppure di un omicidio.
Situazioni molto spiacevoli in cui prima di tutto occorre chiamare il numero di emergenza 118 e attendere le istruzioni delle autorità preposte.

Decesso in strada per cause naturali

Quando il decesso avviene per cause naturali, chi assiste alla morte deve chiamare immediatamente il numero di emergenza e restare a disposizione per rispondere alle domande del caso. Saranno le autorità a fornire istruzioni sui passi successivi. Per chi assiste al decesso, ma non è legato alla persona, sarà sufficiente fornire gli eventuali chiarimenti richiesti dal personale di emergenza intervenuto sul posto. Per quanto riguarda invece i familiari sarà necessario attendere istruzioni per l’organizzazione dei funerali.

Decesso in strada per cause non naturali: incidente o omicidio

Qualora il decesso in strada avvenga per omicidio, chi dovesse assistervi è sicuramente testimone di un reato penale e dovrà restare a disposizione delle forze dell’ordine per fornire la sua testimonianza.
Anche in caso di incidente stradale può configurarsi un reato penale e chi vi assiste dovrà fornire la sua testimonianza utile a ricostruire la dinamica del tragico sinistro.
In questo caso la salma sarà presa in carico dalle autorità giudiziarie che, solo dopo aver svolto i necessari accertamenti sulla salma, autorizzeranno lo svolgimento dei funerali. In caso di omicidio le forze dell’ordine potrebbero dare specifiche disposizioni perché le esequie possano avvenire nel rispetto del defunto e nella tutela della sicurezza di tutti.

I diritti dei familiari del defunto

Quando si verifica un decesso per strada la salma viene in ogni caso portata in obitorio. Per la famiglia del defunto può essere una grande prova emotiva.
La morte era inattesa e, nonostante il dolore per la perdita subita, bisogna accettare che altri diano disposizioni su quando sarà possibile vedere il proprio caro e in che tempi sarà consentito salutarlo per l’ultima volta. Purtroppo per lasciare che la giustizia possa fare il suo corso è necessario che vengano svolte le indagini necessarie a stabilire le cause del decesso e le eventuali responsabilità. Quando le autorità daranno l’autorizzazione si potrà procedere all’organizzazione dei funerali. La famiglia del defunto ha in ogni caso la possibilità di rivolgersi alla sua agenzia di onoranze funebri di fiducia e organizzare l’estremo saluto come meglio ritiene nell’ambito delle eventuali istruzioni fornite dalle autorità giudiziarie.

Il galateo dei funerali: consigli e tradizioni

I funerali sono un momento particolare e delicato  che deve essere affrontato in maniera attenta e precisa: esistono infatti delle regole che disciplinano questo particolare momento di grande dolore.
Ecco quali sono i comportamenti che devono essere rispettati.

Il galateo dei funerali e la veglia funebre

Le veglie funebri sono un particolare momento dove le persone stanno assieme e cercano di farsi forza dopo la perdita di una persona cara.
La prima regola del galateo prevede che ci si vesta in maniera sobria: sia gli uomini che le donne devono essere vestiti con colori scuri quali nero o grigio. Non è necessario utilizzare un completo: l’abbigliamento deve però essere presentabile e composto da pochi accessori che potrebbero dare nell’occhio.
Le donne devono avere le calze ai piedi, anche se il funerale avviene nelle stagioni calde.
Durante la veglia funebre si può parlare ma a bassa voce ed evitare discussioni che sono completamente inutili.
Il galateo dei funerali prevede quindi un comportamento tranquillo e durante questo momento di ritrovo si possono già esprimere le prime condoglianze.

Il galateo dei funerali ed il comportamento durante il funerale

La prima regola riguarda la puntualità: non si deve arrivare tardi alla funzione funebre. Per quanto riguarda l’abbigliamento, secondo il galateo dei funerali, durante la funzione funebre sarebbe meglio indossare abiti che siano differenti da quelli adoperati durante la veglia funebre.
È tradizione poi esprimere un pensiero che riguardi il defunto ai parenti: si parte col coniuge, poi i figli, i fratelli, i genitori della persona deceduta e gli altri parenti partendo da quelli più stretti ed infine i conoscenti e gli amici.
Occorre ovviamente dare delle condoglianze che non siano troppo fredde e cercare di stare vicini alle persone care in questo particolare momento di perdita affettiva. Le condoglianze devono essere accettate da parte di tutti, anche da persone non gradite per ragioni personali.
Qualora lo si voglia si possono creare delle collette per gruppi famigliari o amici per realizzare composizioni oppure corone coi fiori per il defunto.

Decesso a casa: cosa fare

Qualora si verifichi il decesso a casa di un proprio familiare, per qualsiasi motivazione, occorre seguire alcune indicazioni di massima per avere la certezza di poter poi celebrare i funerali e tumulare la salma secondo i tempi ordinari stabiliti dai regolamenti comunali.

Leggi anche: cosa fare quando muore un nostro caro

Il decesso deve essere accertato da un medico

Bisogna innanzi tutto avere la certezza che la persona sia realmente deceduta. Non basta infatti l’assenza del respiro o la ricerca infruttuosa del battito cardiaco per stabilire a priori che una persona non sia più in vita. Esistono casi normati nei quali anche il laico può stabilire con certezza la morte di una persona, ma sono generalmente affini a circostanze cruente e non compatibili con quelle solitamente ricorrenti quando si verifica il decesso a casa di una persona. Occorre quindi chiamare il 118 segnalando che la persona potrebbe non essere più in vita. L’operatore potrà effettuare una serie accurata di domande per capire come fare al meglio le modalità di intervento. Questo permetterà l’invio di un medico. Questi, dopo aver effettuato tutti gli accertamenti del caso, provvederà a constatare il decesso secondo le modalità che verranno indicate nel referto.

Potrebbe essere richiesto l’intervento dell’autorità di Polizia

In caso di decesso a casa il personale del soccorso sanitario potrebbe richiedere l’allertamento dell’autorità di Polizia, nello specifico di personale della Polizia di Stato o dei Carabinieri, al fine di notificare quanto accaduto. Gli operatori che verranno inviati sul posto valuteranno lo stato dei luoghi e della persona non più in vita, d’intesa con il medico che ha constatato il decesso. Successivamente verrà effettuata una comunicazione al Sostituto Procuratore della Repubblica di turno, che, qualora non constati problemi ostativi, potrà indicare di procedere secondo la normale procedura amministrativa stabilita dal regolamento di Polizia Mortuaria del Comune ove è avvenuto il decesso. La salma potrebbe quindi essere trasportata presso un obitorio per il prescritto periodo di osservazione post mortem. Verrà consegnata da parte della forza di polizia intervenuta un’autorizzazione scritta direttamente a chi svolge il servizio di necroforo, per autorizzare lo spostamento da casa all’obitorio.

Richiedere l’assistenza di una impresa di onoranze funebri

La procedura amministrativa, così come il dialogo con le autorità intervenute, potrebbe risultare poco agevole in questi frangenti, dove spesso l’emotività ed il dolore prendono il sopravvento su tutte le altre considerazioni. È quindi possibile, se non addirittura consigliato, rivolgersi fin dai primi minuti in cui si prende coscienza del decesso a casa, ad una impresa di onoranze funebri, che provvederà a tutte le incombenze amministrative del caso. Spesso le procedure variano da un Comune all’altro, e possono rappresentare una seccatura insostenibile in un momento nel quale si è umanamente sconvolti. Operando questa scelta, infatti, verrà delegata la compilazione di tutti i documenti al personale specializzato dell’impresa, che provvederà secondo i criteri stabiliti dalla legge e dai regolamenti.