Agenzia Funebre Valboite

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Veglia funebre

La veglia funebre è la riunione di amici e parenti di un defunto nelle ore successive alla morte con lo scopo di offrirgli l’estremo saluto e compiere eventuali riti religiosi. Si tratta del primo dei tre momenti del funerale cristiano, seguito da rito funebre e dalla sepoltura.

Dove e quando si svolge

Secondo molte tradizioni la veglia funebre si dovrebbe svolgere nella stanza dove il defunto è deceduto oppure in una stanza del suo domicilio, in ogni caso la stanza destinata ad esporre il corpo prende il nome di camera ardente. Spesso per questioni igieniche o di sicurezza si è costretti a celebrare la veglia in strutture sanitarie o obitori, per ovviare a questo si trovano numerose agenzie di pompe funebri che mettono a disposizione una stanza apposita per l’ultimo saluto. Il trasporto eventuale all’abitazione è realizzato in genere tramite ambulanze private mentre se si sceglie una casa funeraria sono gli stessi addetti delle pompe funebri che si occupano del tutto. Per evitare il deteriorarsi della salma il rito viene celebrato nelle ore immediatamente seguenti il decesso o al limite nei giorni successivi.

Partecipazione alla veglia

I parenti più stretti possono scegliere la ristrettezza della veglia, dall’impedire agli amici di parteciparvi sino a renderla aperta al pubblico. La scelta di riservatezza è in genere comune a causa del dolore per il lutto mentre nel caso di decesso di personaggi famosi spesso si richiede l’apertura pubblica per permettere l’accesso ad eventuali fans.

Come organizzare il rito

Per poter organizzare la veglia funebre si deve anzitutto attendere il rilascio del certificato di morte da parte dei medici dell’ospedale, nel caso di decesso in clinica, oppure dal medico curante, nel caso di decesso in casa. Il passo successivo consiste nel comunicare all’agenzia funebre la volontà di organizzare la veglia con relativo luogo e necessità, ad esempio la preparazione della salma e l’arredamento del locale. In seguito si organizzerà il funerale e la sepoltura o cremazione. Legalmente il funerale non può essere celebrato prima di 24 ore dalla morte quindi la veglia rappresenta un’ottima occasione per trascorrere le ore immediatamente successive in attesa del completamento delle procedure legali.

Svolgimento della veglia funebre

Nel rito cristiano il defunto è esposto all’interno della bara aperta, addobbata con fiori o lumi, posta su di un supporto al quale ci si può avvicinare liberamente. Si recitano preghiere oppure si saluta il defunto augurandogli la pace.

Composizione e preparazione della salma

La composizione e la preparazione della salma includono tutti gli interventi necessari a predisporre le spoglie all’esposizione nel funerarium (camera ardente), per permettere ad amici e familiari di radunarsi presso il proprio caro e porgergli l’estremo saluto. Tali interventi devono essere effettuati entro due-tre ore dal decesso. La delicatezza dell’attività ne richiede il compimento da parte di professionisti esperti e dotati di una sensibilità profonda, tale da consentire loro di relazionarsi con discrezione coi parenti del defunto rispettandone il dolore.

Tanatoestetica e tanatoprassi

L’insieme delle attività di preparazione esteriore della salma prende il nome di “tanatoestetica”, termine che indica letteralmente la cura della sua apparenza. Questa pratica include, ove necessario, la ricostruzione di parte del corpo ed è svolta dal personale addetto nel rispetto di rigidi parametri igienico-sanitari e col necessario impiego degli accessori prescritti, quali cappe e paragrembo plastificati, maschere e guanti. Il risultato auspicato del procedimento è l’assimilazione dell’aspetto del defunto a quello di una persona serenemente addormentata. La tanatoestetica è integrata dalla “tanatoprassi”, che ha lo scopo più specifico di prolungare la conservazione del corpo in attesa della cremazione o della sepoltura.

Igiene e vestizione

La prima operazione di preparazione della salma consiste in un’accurata pulizia che, unitamente agli interventi successivi, ha lo scopo di rendere alle spoglie terrene l’aspetto e la compostezza della persona in vita in modo da restituirle ai familiari il più possibile emendate dalle ingiurie e dai segni del decesso. Con le varianti inevitabili da caso a caso si procede a disinfettare, radere e lavare la persona deceduta e ad occludere eventualmente le fisiologiche aperture per evitare la dispersione di fluidi. Ove presenti si provvede all’asportazione di bendaggi, cateteri e medicamenti e si può fasciare il capo per ovviare al cedimento della mascella. Terminata la fase della pulizia si passa alla vestizione del defunto conformemente alla volontà espressa dai parenti.

Cosmesi e pettinatura

In prosecuzione dell’opera di preparazione della salma si effettua un fine trattamento cosmetico del volto dopo aver chiuso gli occhi ed umidificato le palpebre. Questa fase richiede un’attenzione speciale alla selezione dei materiali da impiegare data l’estrema asciuttezza di capelli e cute. È inoltre particolarmente impegnativa perché mira, in qualche modo, a cancellare inestetismi e pallore senza modificare assolutamente i tratti somatici.
Complementare alla cosmesi è l’acconciatura, che contribuisce a propria volta ad allontanare in parte i tratti della morte dal volto del defunto in riguardo dei suoi cari. Anch’essa richiede una professionalità adeguata e l’impiego di prodotti specificamente idonei.

Trattamento di mani ed unghie

La preparazione della salma è completata con gli interventi su mani ed unghie: la cura delle unghie e l’eliminazione di piccoli e grandi inestetismi è di importanza fondamentale per la definitiva composizione del corpo, che va posizionato supino con le mani correttamente appoggiate sul petto.
Tutte le attività suindicate devono essere svolte avendo costante e prioritario riguardo, oltre che per lo stato d’animo, per le convinzioni religiose dei familiari del defunto, che rimanangono in ogni momento i principali destinatari degli sforzi dei professionisti impegnati in questa pietosa opera.

Cosa fare quando muore un animale domestico

Gli amanti degli animali sanno che prima o poi il loro compagno di vita dovrà lasciarli e quando muore un animale domestico vorrebbero dar loro una degna sepoltura. Come diceva Foscolo, i sepolcri non sono tanto utili ai defunti ma a noi in quanto ci permettono di ricordarli ogni volta che si posa lo sguardo sul loro luogo di riposo. La morte del nostro cane o gatto si può affrontare in diversi modi: ultimamente sta prendendo piede l’uso di conservare le ceneri e avere così sempre appresso il loro ricordo.

Urne funerarie per animali

Proprio come per gli esseri umani, è nata la possibilità di non separarsi del tutto dall’animale che per tutta una vita ci ha accompagnati con la sua fedeltà: alcune agenzie funebri offrono la possibilità di cremare gli animali e di conservare le loro ceneri in urne per animali da poter riporre nella propria abitazione.
Questa è un’alternativa più vantaggiosa ed economica rispetto alla comune sepoltura del nostro animale d’affezione ma è ancora poco conosciuta e di conseguenza poco praticata.
Quando muore un animale domestico la maggior parte delle persone sceglie la cremazione, ma questa generalmente avviene in maniera collettiva così che non è possibile poi recuperare le ceneri dell’animale: oggi c’è anche la possibilità di effettuarla singolarmente e avere indietro le ceneri deposte in un’urna funeraria apposita per animali a scelta fra tanti modelli.

Perché effettuare la cremazione

La perdita di una animale di casa può essere un evento traumatico, specialmente quando questo abitava assieme a bambini che possono incontrare difficoltà nella comprensione di un tale fenomeno: conservare le ceneri del cane o del gatto può costituire un modo per superare più facilmente il distacco e prendere confidenza con l’idea in maniera più dolce, potendo guardare tutte le volte che si vuole l’urna e pensare ai bei momenti trascorsi insieme, anzichè abituarsi in una volta sola alla sua sparizione.
Quando muore un animale domestico l’evento può essere straziante tanto quanto quello che riguarda una persona, per questo motivo in tanti hanno accolto la novità della cremazione singola con gioia, infatti costituisce una soluzione che aiuta ad alleviare il dolore.
I centri specializzati che si occupano di questo servizio, si occupano anche del prelievo del corpo dell’animale dall’abitazione o dal veterinario e così avviene anche per la consegna delle ceneri che può essere fatta a domicilio o nella clinica veterinaria. Le ceneri, una volta terminata l’operazione, vengono restituite al proprietario e al quel punto possono essere disperse, seppellite o tenute dentro l’urna.
Esistono molti modi dunque per affrontare il dolore di quando muore un animale domestico e superare questo momento con la soluzione migliore per noi, in base alla propria sensibilità e alle proprie disponibilità.

Spese funebri: quali sono

È molto complicato stabilire il costo preciso di un servizio come quello funebre, le cui spese, oltre che numerose, sono legate a doppio filo con alcune variabili che procederemo ad illustrarvi nel corso dei prossimi paragrafi.

Le spese da affrontare in occasione di un funerale

Come appena accennato, le spese funebri possono differire in base a numerose variabili, in grado di far lievitare o ridurre notevolmente i costi da affrontare al momento della dipartita di un proprio caro. Le spese funebri sono legate alla qualità del servizio ma anche all’ubicazione geografica del richiedente, considerata la notevole differenza di costi che nel nostro Paese intercorre fra una regione e l’altra. In linea di massima, comunque, è possibile elencare le principali spese da affrontare, che possono essere suddivise come riportato di seguito.

La cassa funebre

I prezzi di una cassa differiscono in base al materiale utilizzato e alla qualità della tappezzeria scelta. Il costo è compreso fra poche centinaia e svariate migliaia di euro. Ne esistono, infatti, di ogni tipo e materiale: per la loro realizzazione possono essere impiegati materiali di modesta qualità, piuttosto che legni assai pregiati come il ciliegio, il mogano o il noce. La tappezzeria consiste nell’imbottitura impiegata per foderare la cassa, sulla quale viene sistemato il defunto. Nella maggior parte dei casi il colore di fondo è il bianco, sebbene possa presentare decorazioni particolari. Spesso le casse sono già foderate, ma chi volesse può richiedere tappezzerie dai motivi originali acquistandole a parte oppure commissionandone la creazione a qualche artigiano di fiducia. Il costo è legato soprattutto alla qualità del tessuto.

La documentazione

La documentazione è fondamentale per procedere con il funerale e la conseguente sepoltura. Per ottenerla è necessario richiedere tutte le autorizzazioni al Comune nel quale il defunto risiedeva. L’iter presenta un costo fisso stabilito in maniera totalmente autonoma dall’amministrazione comunale. Ovviamente i costi dipenderanno dalla destinazione del feretro, ovvero dalla scelta di seppellirlo in un cimitero pubblico o privato, e includeranno anche l’autorizzazione per il trasporto, il diritto a richiedere la celebrazione della messa e l’autorizzazione al procedimento di sepoltura. Nel caso la famiglia del defunto intendesse propendere per un cimitero privato e non di proprietà del Comune, sarà opportuno fare esplicita richiesta alla società che gestisce il cimitero. Ciascun sepolcreto ha i propri prezzi, nella maggior parte dei casi superiori a quelli fissati per i cimiteri pubblici. A tali spese va aggiunta l’autorizzazione per il trasporto della salma da un comune all’altro. È possibile, infatti, che i parenti del defunto decidano di spostare il feretro in un cimitero situato oltre i confini comunali, oppure che intendano cremare il corpo presso una struttura situata in una città diversa da quella in cui il defunto aveva il proprio domicilio. In tal caso occorreranno autorizzazioni specifiche che, unite ai costi della cremazione e del trasporto, possono maggiorare notevolmente le spese funebri.

I servizi concessi dalla ditta funebre

Per il trasporto del defunto è possibile utilizzare il servizio previsto dal Comune di appartenenza oppure quello offerto da una ditta privata. I costi possono variare anche di molto. Ciò che è necessario porre in evidenza è che per trasportare il defunto da un comune all’altro occorre affidarsi quasi sempre ad un privato che offra il servizio di trasporto. La ditta, inoltre, proporrà una vasta scelta di fiori, tra cui mazzi, corone e cuscini. Le spese funebri dipendono soprattutto dall’entità dell’onorario stabilito dalla ditta. Quest’ultima è una voce molto flessibile, legata soprattutto alla complessità e alla qualità del servizio offerto.

Decesso per strada: cosa fare

La morte di qualcuno può rappresentare un momento triste e sconvolgente, ma anche nella concitazione del momento, nel caso in cui avvenga un decesso è necessario agire nel rispetto della legge e degli obblighi previsti dal caso. Qualora si verifichi un decesso per strada è molto importante sapere subito cosa fare.
Una morte così è infatti tipicamente improvvisa e imprevista. Può verificarsi a seguito di un malore, incidente, oppure di un omicidio.
Situazioni molto spiacevoli in cui prima di tutto occorre chiamare il numero di emergenza 118 e attendere le istruzioni delle autorità preposte.

Decesso in strada per cause naturali

Quando il decesso avviene per cause naturali, chi assiste alla morte deve chiamare immediatamente il numero di emergenza e restare a disposizione per rispondere alle domande del caso. Saranno le autorità a fornire istruzioni sui passi successivi. Per chi assiste al decesso, ma non è legato alla persona, sarà sufficiente fornire gli eventuali chiarimenti richiesti dal personale di emergenza intervenuto sul posto. Per quanto riguarda invece i familiari sarà necessario attendere istruzioni per l’organizzazione dei funerali.

Decesso in strada per cause non naturali: incidente o omicidio

Qualora il decesso in strada avvenga per omicidio, chi dovesse assistervi è sicuramente testimone di un reato penale e dovrà restare a disposizione delle forze dell’ordine per fornire la sua testimonianza.
Anche in caso di incidente stradale può configurarsi un reato penale e chi vi assiste dovrà fornire la sua testimonianza utile a ricostruire la dinamica del tragico sinistro.
In questo caso la salma sarà presa in carico dalle autorità giudiziarie che, solo dopo aver svolto i necessari accertamenti sulla salma, autorizzeranno lo svolgimento dei funerali. In caso di omicidio le forze dell’ordine potrebbero dare specifiche disposizioni perché le esequie possano avvenire nel rispetto del defunto e nella tutela della sicurezza di tutti.

I diritti dei familiari del defunto

Quando si verifica un decesso per strada la salma viene in ogni caso portata in obitorio. Per la famiglia del defunto può essere una grande prova emotiva.
La morte era inattesa e, nonostante il dolore per la perdita subita, bisogna accettare che altri diano disposizioni su quando sarà possibile vedere il proprio caro e in che tempi sarà consentito salutarlo per l’ultima volta. Purtroppo per lasciare che la giustizia possa fare il suo corso è necessario che vengano svolte le indagini necessarie a stabilire le cause del decesso e le eventuali responsabilità. Quando le autorità daranno l’autorizzazione si potrà procedere all’organizzazione dei funerali. La famiglia del defunto ha in ogni caso la possibilità di rivolgersi alla sua agenzia di onoranze funebri di fiducia e organizzare l’estremo saluto come meglio ritiene nell’ambito delle eventuali istruzioni fornite dalle autorità giudiziarie.

Il galateo dei funerali: consigli e tradizioni

I funerali sono un momento particolare e delicato  che deve essere affrontato in maniera attenta e precisa: esistono infatti delle regole che disciplinano questo particolare momento di grande dolore.
Ecco quali sono i comportamenti che devono essere rispettati.

Il galateo dei funerali e la veglia funebre

Le veglie funebri sono un particolare momento dove le persone stanno assieme e cercano di farsi forza dopo la perdita di una persona cara.
La prima regola del galateo prevede che ci si vesta in maniera sobria: sia gli uomini che le donne devono essere vestiti con colori scuri quali nero o grigio. Non è necessario utilizzare un completo: l’abbigliamento deve però essere presentabile e composto da pochi accessori che potrebbero dare nell’occhio.
Le donne devono avere le calze ai piedi, anche se il funerale avviene nelle stagioni calde.
Durante la veglia funebre si può parlare ma a bassa voce ed evitare discussioni che sono completamente inutili.
Il galateo dei funerali prevede quindi un comportamento tranquillo e durante questo momento di ritrovo si possono già esprimere le prime condoglianze.

Il galateo dei funerali ed il comportamento durante il funerale

La prima regola riguarda la puntualità: non si deve arrivare tardi alla funzione funebre. Per quanto riguarda l’abbigliamento, secondo il galateo dei funerali, durante la funzione funebre sarebbe meglio indossare abiti che siano differenti da quelli adoperati durante la veglia funebre.
È tradizione poi esprimere un pensiero che riguardi il defunto ai parenti: si parte col coniuge, poi i figli, i fratelli, i genitori della persona deceduta e gli altri parenti partendo da quelli più stretti ed infine i conoscenti e gli amici.
Occorre ovviamente dare delle condoglianze che non siano troppo fredde e cercare di stare vicini alle persone care in questo particolare momento di perdita affettiva. Le condoglianze devono essere accettate da parte di tutti, anche da persone non gradite per ragioni personali.
Qualora lo si voglia si possono creare delle collette per gruppi famigliari o amici per realizzare composizioni oppure corone coi fiori per il defunto.

Decesso a casa: cosa fare

Qualora si verifichi il decesso a casa di un proprio familiare, per qualsiasi motivazione, occorre seguire alcune indicazioni di massima per avere la certezza di poter poi celebrare i funerali e tumulare la salma secondo i tempi ordinari stabiliti dai regolamenti comunali.

Leggi anche: cosa fare quando muore un nostro caro

Il decesso deve essere accertato da un medico

Bisogna innanzi tutto avere la certezza che la persona sia realmente deceduta. Non basta infatti l’assenza del respiro o la ricerca infruttuosa del battito cardiaco per stabilire a priori che una persona non sia più in vita. Esistono casi normati nei quali anche il laico può stabilire con certezza la morte di una persona, ma sono generalmente affini a circostanze cruente e non compatibili con quelle solitamente ricorrenti quando si verifica il decesso a casa di una persona. Occorre quindi chiamare il 118 segnalando che la persona potrebbe non essere più in vita. L’operatore potrà effettuare una serie accurata di domande per capire come fare al meglio le modalità di intervento. Questo permetterà l’invio di un medico. Questi, dopo aver effettuato tutti gli accertamenti del caso, provvederà a constatare il decesso secondo le modalità che verranno indicate nel referto.

Potrebbe essere richiesto l’intervento dell’autorità di Polizia

In caso di decesso a casa il personale del soccorso sanitario potrebbe richiedere l’allertamento dell’autorità di Polizia, nello specifico di personale della Polizia di Stato o dei Carabinieri, al fine di notificare quanto accaduto. Gli operatori che verranno inviati sul posto valuteranno lo stato dei luoghi e della persona non più in vita, d’intesa con il medico che ha constatato il decesso. Successivamente verrà effettuata una comunicazione al Sostituto Procuratore della Repubblica di turno, che, qualora non constati problemi ostativi, potrà indicare di procedere secondo la normale procedura amministrativa stabilita dal regolamento di Polizia Mortuaria del Comune ove è avvenuto il decesso. La salma potrebbe quindi essere trasportata presso un obitorio per il prescritto periodo di osservazione post mortem. Verrà consegnata da parte della forza di polizia intervenuta un’autorizzazione scritta direttamente a chi svolge il servizio di necroforo, per autorizzare lo spostamento da casa all’obitorio.

Richiedere l’assistenza di una impresa di onoranze funebri

La procedura amministrativa, così come il dialogo con le autorità intervenute, potrebbe risultare poco agevole in questi frangenti, dove spesso l’emotività ed il dolore prendono il sopravvento su tutte le altre considerazioni. È quindi possibile, se non addirittura consigliato, rivolgersi fin dai primi minuti in cui si prende coscienza del decesso a casa, ad una impresa di onoranze funebri, che provvederà a tutte le incombenze amministrative del caso. Spesso le procedure variano da un Comune all’altro, e possono rappresentare una seccatura insostenibile in un momento nel quale si è umanamente sconvolti. Operando questa scelta, infatti, verrà delegata la compilazione di tutti i documenti al personale specializzato dell’impresa, che provvederà secondo i criteri stabiliti dalla legge e dai regolamenti.

Funerale: come scegliere i fiori

Dovendo presenziare ad una cerimonia funebre, una domanda che molti si pongono è come scegliere i fiori per il funerale. Anche se per un evento di tale genere non ci sono delle regole certissime su quale sia il tipo di omaggio floreale più consono per la situazione, esistono comunque delle “convenzioni”. Vi sono infatti tipologie di addobbi floreali che meglio di altre si adattano a determinati contesti.

Piccoli accorgimenti per scegliere i fiori per il defunto

La scelta della giusta tipologia di fiori nella creazione di addobbi per la cerimonia funebre è delicata e fondamentale, poiché a fiore diverso corrisponde un significato diverso. Per un defunto con il quale si aveva un rapporto formale, come ad esempio un collega di lavoro o un conoscente di una certa importanza, sono indicate composizioni floreali, anche varie, ma raccolte in una cesta. Nel caso invece si tratti di una conoscenza lieve ma affettuosa, come potrebbe essere un buon vicino di casa, si può optare per un segno di vicinanza discreto e non invadente: rose e calle di colore bianco. Se invece serve una composizione floreale per un giovane defunto, la scelta migliore è rappresentata da gladioli e gigli bianchi. In generale, se ci si trova a dover scegliere un omaggio floreale per un defunto di sesso maschile, è consigliabile optare per fiori di colore giallo; nel caso di una donna è magari preferibile il colore rosa. Se invece si tratta di una persona conosciuta bene, la scelta del tipo di fiore utilizzato può essere curata maggiormente: è una buona idea pensare al tipo di rapporto che si aveva con il defunto, a qual era, magari, il suo fiore o colore preferito. Si può sennò scegliere il colore della corona per il defunto in base al significato che esso possiede: il bianco, per esempio, rappresenta la pace e la stima, il blu la calma e il conforto.

Come scegliere la tipologia di decorazione

Anche per il tipo di addobbo floreale vi è una etichetta che può essere rispettata. Delle composizioni più grandi e da mettere sopra o molto vicino la bara, sarebbe opportuno che se ne occupassero gli amici e i parenti più stretti del defunto, i quali, in base alle proprie intenzioni e al proprio gusto, sceglieranno la decorazione più appropriata. Al di fuori di questa particolare zona, si può agire invece come più si ritiene appropriato: la composizione a forma di croce è sicuramente una delle più utilizzate, soprattutto composta da fiori bianchi. Un altro modo per rendere omaggio al defunto è la corona per la sua sobrietà e per il decoro; lo stesso vale per il cuscinetto per il defunto, soprattutto impiegato usando crisantemi e garofani.

Altri consigli

L’ omaggio floreale dovrebbe essere sempre fatto con intenzioni sincere e un significato simbolico verso il defunto e verso tutti i suoi parenti e amici. Nel caso in cui non si possa presenziare al funerale, l’ideale è un mazzo di fiori viola: molto semplice ma allo stesso tempo dignitoso e serio. Un ultimo consiglio, che potrebbe sembrare banale ma in realtà è importante, è quello di informarsi, prima di provvedere ad acquistare una composizione floreale per il defunto, a proposito della esigenza o meno di fiori per la cerimonia: spesso infatti viene specificatamente richiesto nell’epigrafe di non portare fiori bensì donare una somma di denaro a determinate associazioni benefiche.

Sepoltura per animali domestici

La morte degli animali d’affezione, fedeli compagni e parte integrante delle nostre vite, è accompagnata da grande dolore per la perdita ma anche dall’esigenza di fare fronte a numerose e complicate necessità pratiche. La loro sepoltura, infatti, deve avvenire non solo nel rispetto del decoro e delle volontà dei familiari, ma anche in pieno ossequio della normativa dettata in materia. A questo fine, l’agenzia di onoranze funebri Ampezzana Valboite offre servizi di sepoltura e cremazione destinati agli animali domestici. In piena conformità a tutte le normative di settore, saremo in grado di affrontare per voi le incombenze burocratiche e materiali derivanti dalla perdita del vostro animale da compagnia.

La morte di un animale domestico: cosa fare

La complicata legislazione dettata in tema di sepoltura e cremazione degli animali domestici rende spesso difficile capire come comportarsi. Il settore, infatti, comprende fonti normative comunitarie, norme nazionali e fitte regolamentazioni regionali e comunali: districarsi in questa selva giuridica potrebbe essere complesso per chi non ha dimestichezza con queste problematiche e si trova, all’improvviso, a dover affrontare il dolore di una perdita. L’agenzia Ampezzana Valboite svolge, ormai da anni, servizi rivolti alla sepoltura e alla cremazione degli animali domestici, affiancando passo per passo il cliente nel compimento di tutte le incombenze necessarie. Dal ritiro del corpo secondo le modalità più adeguate, fino all’atto della cremazione e della riconsegna dell’urna, saremo in grado di adempiere con precisione a tutte le formalità necessarie per dare al fedele compagno l’estremo saluto.

La cremazione degli animali domestici

Affetto, compagnia, fedeltà, protezione, aiuto: sono tanti i doni che gli animali d’affezione sanno dare a chi si prende cura di loro. Il momento della loro morte, doloroso ma naturale, è un evento al quale possiamo arrivare preparati. Grazie ai servizi dedicati alla sepoltura degli animali domestici, le Onoranze Funebri Ampezzana Valboite sapranno provvedere alle modalità più adeguate per il trattamento delle salme, secondo le norme igienico-sanitarie e nel rispetto delle preferenze dei familiari. Il servizio comprende il ritiro della salma e la cremazione secondo modalità individuali. Questa procedura, a differenza di quella collettiva, permetterà la restituzione delle ceneri all’interno di un’urna al proprietario dell’animale. L’urna cineraria, scelta dal cliente all’interno del catalogo dell’agenzia tra gli articoli dedicati, potrà essere conservata dai proprietari o sotterrata in giardini privati o nelle aree autorizzate del territorio nazionale. La professionalità e la serietà del nostro staff ci permettono di offrire un servizio caratterizzato da tempistiche ridotte e procedure prive di intoppi, perché questo momento possa essere affrontato nel modo più lieve possibile.

Rivolgiti a noi

Operativa nella provincia di Belluno, l’agenzia di onoranze funebri Ampezzana Valboite mette a disposizione l’umanità e l’esperienza dei suoi professionisti attraverso un servizio disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Potrai rivolgerti a noi per ogni esigenza legata alla sepoltura e alla cremazione dei tuoi animali domestici o semplicemente per richiedere informazioni in merito ai nostri servizi. Contattaci attraverso uno dei nostri recapiti e sapremo rispondere alle tue esigenze con la flessibilità e l’alta qualità che contraddistinguono da sempre i nostri servizi di onoranze funebri.

Decesso all’estero: cosa fare

Un caso di decesso all’esterno è una triste evenienza che bisogna mettere in conto. Le morti all’esterno spesso sono il risultato di eventi di instabilità politica, terrorismo o calamità naturali: in caso di evenienze simili sono circa quattro milioni gli italiani residenti all’esterno che si affidano all’unità di crisi del governo italiano. Ma il decesso all’estero può essere anche una fatalità, un evento del tutto casuale che coglie impreparati i famigliari, che oltre ad affrontare il trauma del lutto si trovano così a dover affrontare un iter burocratico piuttosto complesso. Ecco in cosa consiste.

Cosa fare in caso di decesso all’estero

In caso di decesso all’estero di un cittadino italiano è necessario trascrivere il decesso in Italia: per farlo sono necessari alcune documenti. Per primo, l’atto di morte emesso dall’Ufficio di Stato Civile. Questo certificato deve essere tradotto in lingua italiana e legalizzato. In molti casi questo non è necessario: alcuni paesi come Austria, Francia, Belgio, Estonia, Bosnia, Erzegovina, Croazia, Bulgaria, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Macedonia, Turchia e molti altri, prevedono un modulo multilingue apposito per ovviare a questa difficoltà. Se il defunto non è iscritto allo schedario consolare, sarà inoltre necessario un documento che attesti la sua cittadinanza, come il passaporto italiano o un certificato di cittadinanza.
Al momento della notifica del decesso, il Consolato Generale o L’Ambasciata devono essere avvisati, se si desidera avviare la procedura per il rientro del corpo in Italia.

La traslazione della salma

Per il trasporto della salma sarà necessario un passaporto mortuario rilasciato dall’autorità consolare. Per ottenerlo occorre presentare il certificato di morte, l’autorizzazione del comune italiano nel quale si prevede la sepoltura della salma o la tumulazione delle ceneri, un certificato sanitario che attesti il rispetto delle norme igieniche di sicurezza e un certificato che attesti l’assenza di condizioni infettive di natura endemica per la prevenzione della diffusione delle epidemie. Infine sarà necessaria l’apposizione dei sigilli da parte del console, ma solo in caso di decesso in un paese non firmatario della Convenzione di Berlino (DPR numero 285\90).

Decesso all’estero: le problematiche da affrontare

I documenti necessari per il rimpatrio della salma non sono l’unico aspetto difficile da gestire per le famiglie di coloro che muoiono al di fuori del territorio italiano. La traslazione di una salma infatti, è un procedimento che impegna tempo e risorse economiche. Nella media, lo sforzo economico si quantifica in 3.500 euro circa, ma arriva a sfiorare anche i 5.000. Fortunatamente banche e assicurazioni offrono soluzioni accessibili, con polizze che coprono anche le spese di espatrio della salma. Un problema sollevato più volte dalle comunità di lavoratori italiani all’estero è la previsione di un contributo del paese ospitante alle spese di rimpatrio delle salme: dal momento che la comunità estera compartecipa alla produzione della ricchezza sociale e paga le tasse, in alcuni paesi si è pensato di organizzare delle convenzioni speciali e dei fondi programmati appositamente dai consolati a questo scopo. Un altro contributo importante può essere dato dalle associazioni di italiani residenti all’estero, che si rivelano di grande utilità nell’aiutare le famiglie dei cittadini italiani in difficoltà quando si tratta di orientarsi in questo percorso particolarmente gravoso, soprattutto durante un momento delicato come quello del lutto. Un ruolo fondamentale in tutto questo viene giocato dalle agenzie funebri, specializzate nel risolvere i cavilli burocratici della traslazione delle salme e capaci di guidare i famigliari verso una risoluzione in tempi ragionevolmente brevi e possibilmente risolvendo eventuali problemi.